Salmo 123
| Salmo 123 | |
|---|---|
| 1ª ed. originale | III secolo a.C. |
| Genere | poesia |
| Lingua originale | ebraico |
| Serie | Libro dei Salmi |
| Preceduto da | Salmo 122 |
| Seguito da | Salmo 124 |
Il salmo 123 (122 secondo la numerazione greca) costituisce il centoventitreesimo capitolo del Libro dei salmi.
Fa parte dei cantici delle ascensioni. È utilizzato dalla Chiesa cattolica nella liturgia delle ore.
Usi
[modifica | modifica wikitesto]Giudaismo
[modifica | modifica wikitesto]In alcune comunità viene recitato dopo la Minchah, tra le festività di Sukkot e Shabbat Hagadol. Il versetto 3 fa parte dell'ultimo paragrafo del Tachanun.[1]
Chiesa cattolica
[modifica | modifica wikitesto]Fin dal medioevo, questo salmo veniva tradizionalmente recitato durante l'Ufficio della sesta settimana, ossia dal martedì al sabato, secondo la Regola di san Benedetto, stabilita nel 530 d.C.[2]
Nella Liturgia delle ore odierna, il Salmo 123 viene letto o cantato ai Vespri del lunedì della terza settimana di un ciclo liturgico di quattro.[3] Nella liturgia della Messa, viene letto durante la terza domenica del Tempo ordinario.[4]
Chiesa ortodossa copta
[modifica | modifica wikitesto]Secondo la tradizione, il diacono deve recitare in silenzio il Salmo 123 quando si reca dalla navata, dove si cantano gli inni, all'altare, dove viene consacrata e custodita la Santa Eucaristia. Tuttavia, poiché questa pratica deriva dalla Tradizione apostolica, il diacono non è obbligato per legge a recitare il salmo, ma può decidere liberamente.
Nell'Agpeya, il Libro d'ore della Chiesa ortodossa copta, questo salmo viene recitato durante i Vespri[5] e nella seconda veglia dell'Ufficio di mezzanotte.[6]
Rime
[modifica | modifica wikitesto]Charles Spurgeon sottolinea che il Salmo 123 è un raro esempio di salmo che rima in ebraico, sebbene faccia presente l'osservazione di Samuel Cox secondo cui le rime sarebbero «puramente accidentali».[7]
Nella musica
[modifica | modifica wikitesto]Heinrich Schütz compose una parafrasi metrica del Salmo 123 in tedesco, intitolata Wohl dem, der in Gottesfurcht steht, SWV 228, per il Salterio di Becker, pubblicato per la prima volta nel 1628.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ The Complete Artscroll Siddur, p. 139.
- ↑ Complete Artscroll Siddur..
- ↑ Prosper Guéranger, Règle de saint Benoît, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes, 2007, p. 46.
- ↑ Il ciclo delle letture per le Messe domenicali si svolge nell'arco di tre anni
- ↑ Vespers, su agpeya.org. URL consultato il 3 marzo 2025.
- ↑ Midnight, su agpeya.org. URL consultato il 3 marzo 2025.
- ↑ Charles Spurgeon, Psalms 123 – Treasury of David – Bible Commentaries, su StudyLight.org.|accesso=5 giugno 2022
Altri progetti
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Wikisource contiene la traduzione riveduta Diodati del 1821 del salmo 123
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