Vai al contenuto

Salmo 12

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Salmo 12
Il salmo in un salterio francese del XV secolo
1ª ed. originaleIII secolo a.C.
Generepoesia
Lingua originaleebraico
SerieLibro dei Salmi
Preceduto daSalmo 11
Seguito daSalmo 13

Il salmo 12 (11 secondo la numerazione greca) costituisce il dodicesimo capitolo del Libro dei salmi.

È tradizionalmente attribuito al re Davide. È utilizzato dalla Chiesa cattolica nella liturgia delle ore.

versettooriginale ebraicotraduzione italiana della Cei[1]latino della Volgata[2]
1לַמְנַצֵּחַ עַל-הַשְּׁמִינִית, מִזְמוֹר לְדָוִדAl maestro del coro. Sull'ottava. Salmo. Di Davide.[In finem pro octava psalmus David]
2הוֹשִׁיעָה יְהוָה, כִּי-גָמַר חָסִיד: כִּי-פַסּוּ אֱמוּנִים, מִבְּנֵי אָדָםSalvami, Signore! Non c'è più un uomo fedele;
è scomparsa la fedeltà tra i figli dell'uomo.
Salvum me fac Domine quoniam defecit sanctus quoniam deminutae sunt veritates a filiis hominum
3שָׁוְא, יְדַבְּרוּ--אִישׁ אֶת-רֵעֵהוּ: שְׂפַת חֲלָקוֹת--בְּלֵב וָלֵב יְדַבֵּרוּSi dicono menzogne l'uno all'altro,
labbra bugiarde parlano con cuore doppio.
Vana locuti sunt unusquisque ad proximum suum labia dolosa in corde et corde locuti sunt
4יַכְרֵת יְהוָה, כָּל-שִׂפְתֵי חֲלָקוֹת-- לָשׁוֹן, מְדַבֶּרֶת גְּדֹלוֹתRecida il Signore le labbra bugiarde,
la lingua che dice parole arroganti,
Disperdat Dominus universa labia dolosa linguam magniloquam
5אֲשֶׁר אָמְרוּ, לִלְשֹׁנֵנוּ נַגְבִּיר—שְׂפָתֵינוּ אִתָּנוּ: מִי אָדוֹן לָנוּquanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti,
ci difendiamo con le nostre labbra:
chi sarà nostro padrone?».
Qui dixerunt linguam nostram magnificabimus labia nostra a nobis sunt quis noster dominus est
6מִשֹּׁד עֲנִיִּים, מֵאֶנְקַת אֶבְיוֹנִים:עַתָּה אָקוּם, יֹאמַר יְהוָה; אָשִׁית בְּיֵשַׁע, יָפִיחַ לוֹ«Per l'oppressione dei miseri e il gemito dei poveri,
io sorgerò – dice il Signore –
metterò in salvo chi è disprezzato».
Propter miseriam inopum et gemitum pauperum nunc exsurgam dicit Dominus ponam in salutari fiducialiter agam in eo
7אִמְרוֹת יְהוָה, אֲמָרוֹת טְהֹרוֹת:כֶּסֶף צָרוּף, בַּעֲלִיל לָאָרֶץ; מְזֻקָּק, שִׁבְעָתָיִםI detti del Signore sono puri,
argento raffinato nel crogiolo,
purificato nel fuoco sette volte.
Eloquia Domini eloquia casta argentum igne examinatum probatum terrae purgatum septuplum
8אַתָּה-יְהוָה תִּשְׁמְרֵם; תִּצְּרֶנּוּ, מִן-הַדּוֹר זוּ לְעוֹלָםTu, o Signore, ci custodirai,
ci guarderai da questa gente per sempre.
Tu Domine servabis nos et custodies nos a generatione hac et in aeternum
9סָבִיב, רְשָׁעִים יִתְהַלָּכוּן; כְּרֻם זֻלּוּת, לִבְנֵי אָדָםMentre gli empi si aggirano intorno,
emergono i peggiori tra gli uomini.
In circuitu impii ambulant secundum altitudinem tuam multiplicasti filios hominum
  1. La traduzione della Cei è disponibile su La Parola, al pari di altre traduzioni della bibbia.
  2. La traduzione della Volgata è disponibile sulla Wikisource latina Archiviato il 20 maggio 2011 in Internet Archive..

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]