Staranzano
| Staranzano comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marco Fragiacomo (centro-sinistra) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°48′N 13°30′E |
| Altitudine | 7 m s.l.m. |
| Superficie | 19,66 km² |
| Abitanti | 7 143[1] (31-5-2026) |
| Densità | 363,33 ab./km² |
| Comuni confinanti | Grado, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, San Canzian d'Isonzo |
| Altre informazioni | |
| Lingue | italiano, veneto, sloveno |
| Cod. postale | 34079 |
| Prefisso | 0481 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 031023 |
| Cod. catastale | I939 |
| Targa | GO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 246 GG[3] |
| Nome abitanti | staranzanesi |
| Patrono | santi apostoli Pietro e Paolo |
| Giorno festivo | 29 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Staranzano (Staranzan o Staransàn in dialetto bisiacco,[4] in sloveno Štarancan[5]) è un comune italiano di 7 143 abitanti[1] del Friuli-Venezia Giulia. Fa parte della Bisiacaria.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Anche se molto condizionata dal comune confinante di Monfalcone, Staranzano, rispetto alle città più a sud del Friuli-Venezia Giulia, risulta molto meno trafficata e più tranquilla. Presenta molte aree aperte anche con campi coltivati, soprattutto verso i comuni di Ronchi dei Legionari e San Canzian d'Isonzo. È uno degli otto comuni appartenenti alla Bisiacaria, al terzo posto per numero di abitanti e superficie.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo deriva da un nome prediale latino, Terentianus, che si riferiva quindi a un tale Terentius. È attestato per la prima volta nel 1375 nella forma Stranzano.[6] In friulano il paese è noto con l'esonimo Starançan.[4]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Staranzano, già esistente in epoca romana come antico borgo rurale, fu successivamente alle dipendenze dalle due podestarie di Monfalcone e San Pier d'Isonzo. Nel 1848, in seguito ai moti di Vienna, ottenne l'indipendenza comunale. In seguito ebbe problemi economici e chiese l'aggregazione a Monfalcone, dalla quale si staccò definitivamente nel 1907, con decreto dell'imperatore Francesco Giuseppe.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 agosto 1975.[7] Lo stemma comunale è partito d'argento e di rosso, all'albero di bagolaro, nodrito sulla collina di verde, con un falco nero posato sulla cima.
Quest'ultimo purtroppo è un falso storico, il falco non fu mai presente nel gonfalone originale del paese, fu causato dal fatto che durante lo studio araldico mentre si stava analizzando un timbro presente in un verbale di leva del 1922 la cima dell'albero fu confusa per un volatile che dati gli anni di aggregazione a Monfalcone non poteva essere altro che un falco.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, costruita nel 1921 in seguito alla distruzione della precedente chiesetta seicentesca, avvenuta durante la prima guerra mondiale.
- Il simbolo del paese, che compare anche nello stemma, è il Bobolar: un grande albero di bagolaro (in linneano celtis australis, in bisiàc bobolar), messo a dimora nella piazza nel 1872.
- Villa romana Liberta Peticia, risalente alla seconda metà del I secolo a.C.[8]
- La Riserva Naturale Foce dell'Isonzo che si sviluppa su un territorio compreso nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello e Grado e copre una superficie di 2.338 ettari, 1.154 dei quali in ambiti marini. Costituita nel 1996, coincide in larga parte con la ZSC/ZPS “Foce dell’Isonzo – Isola della Cona” IT3330005.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera era di 510 persone, corrispondenti al 7,0% della popolazione residente.[10]: Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
- Romania 113
- Macedonia 61
- Bangladesh 51
- Croazia 49
- Albania 44
- Bosnia ed Erzegovina 32
Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]Oltre alla lingua italiana, nel territorio di Staranzano, è parlato il dialetto bisiacco.
Nel comune è presente inoltre una piccola minoranza slovena. Presente storicamente in tutta la Bisiacaria sino al processo di lenta venetizzazione avvenuto nel XV-XVI secolo,[11][12] nel comune di Staranzano si era totalmente estinta fino al secondo decennio del XX secolo, quando diverse trasformazioni, come l'apertura dei cantieri navali a Monfalcone (1908) e le devastazioni che la Grande Guerra aveva prodotto nel Carso, causarono un fenomeno migratorio dall'altopiano verso la piana isontina e con esso un nuovo parziale rimescolamento etnico-linguistico.[13] Nel censimento linguistico del 1921 è registrata per la prima volta una presenza di un 3% di madrelingua sloveni. Tale consistenza è stata confermata anche in diverse stime effettuate nel secondo dopoguerra.[14][15]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]L’agricoltura è praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, che consentono proficue coltivazioni di cereali, foraggi, ortaggi, frutta e vite; si allevano bovini, suini, caprini, equini e avicoli. L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti alimentare, cantieristico, edile, elettronico e metalmeccanico.[16]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio comunale sono presenti scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e una scuola secondaria di secondo grado tecnico-agraria-economico l'ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi”, che nasce nell’anno scolastico 2011-2012 dall’accorpamento di tre Istituti Tecnici di Gradisca d'Isonzo e Staranzano.[17]
Musei
[modifica | modifica wikitesto]Staranzano fa anche parte ed è socio fondatore del Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM) che ha sede a Villa Vicentini Miniussi a Ronchi dei Legionari. [18]
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Festa dei Santi Pietro e Paolo, festa paesana in onore dei santi patroni che si svolge tra fine giugno ed inizio luglio.
- Sagra de le Raze, tradizionale sagra paesana che si svolge da più di duecento anni nel centro di Staranzano da fine agosto ad inizio settembre.[19]
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Sindaci dal 1995
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Giorgio Nogherotto | sinistra | Sindaco | ||
| 13 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Giorgio Nogherotto | sinistra | Sindaco | ||
| 13 giugno 2004 | 19 dicembre 2006 | Lorenzo Presot | Democratici di Sinistra | Sindaco | ||
| 19 dicembre 2006 | 7 maggio 2014 | Lorenzo Presot | Partito Democratico | Sindaco | ||
| 7 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Riccardo Marchesan | Partito Democratico | Sindaco | ||
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Riccardo Marchesan | Partito Democratico | Sindaco | ||
| 9 giugno 2024 | in carica | Marco Fragiacomo | Patto per l'Autonomia | Sindaco | ||
Gemellaggi
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Ranziano, dal 1977
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 Barbara Cinausero, Ermanno Dentesano e Franco Finco, Nons furlans di lûc = Nomi friulani di luogo : repertorio toponimico italiano-friulano, Società Filologica Friulana, 2004, p. 100.
- ↑ Comuni con presenza di cittadini di lingua slovena (PDF), su regione.fvg.it.
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 637, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Staranzano, decreto 1975-08-08 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 5 dicembre 2022.
- ↑ La villa romana Liberta Peticia su comune.staranzano.go.it
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Cittadini stranieri: popolazione residente per sesso e bilancio demografico al 31 dicembre 2024, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ↑ Maurizio Puntin, Reliquie ladine nel territorio di Monfalcone, in Ferruccio Tassin (a cura di), Atti dell'83° congresso della Società Filologica Friulana, Udin, pp. 97-104, ISBN 978-88-7636-071-8.
- ↑ Carlo Mucci, Gli sloveni nel monfalconese - Laško, in Ferruccio Tassin (a cura di), Atti dell'83° congresso della Società Filologica Friulana, Udin, p. 293, ISBN 978-88-7636-071-8.
- ↑ Federico Tenca Montini, L’istruzione in lingua slovena nel mandamento monfalconese. Percorsi storici, economici e socio-demografici, in Devan Jagodic e Moreno Zago (a cura di), Multilinguismo e identità nelle aree di confine: il caso della scuola con lingua d’insegnamento slovena di Vermegliano = Večjezičnost in večpripadnost v obmejnem prostoru: primer šole s slovenskim učnim jezikom v Romjanu, collana Biblioteca della Società Aperta, EUT - Edizioni Università di Trieste, pp. 44-45.
- ↑ Milan Bufon, Lo spazio con/diviso (PDF), Aracne editrice, pp. 102-120, ISBN 978-88-255-2570-0.
- ↑ Lokar A. e Thomas L., Socioeconomic Structure of the Slovene. Population in Italy., in Papers in Slovene Studies, Society for Slovene., New York, 1977, p. 28.
- ↑ Economia italiapedia.it
- ↑ ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi su bem.goiss.edu.it
- ↑ Villa Vicentini Miniussi è anche la sede istituzionale del Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM), ente che gestisce il sistema bibliotecario e l'Ecomuseo Territori, coordinando le attività culturali e la salvaguardia della memoria storica dei comuni dell'area bisiaca.
- ↑ Sagra de le raze sagradeleraze.it
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Staranzano
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.staranzano.go.it.
- Staranzano, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Staranzano, su sapere.it, De Agostini.
- Sito del SummerLab Beach Festival, su summerlabfestival.com. URL consultato il 21 luglio 2008 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2008).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 157116892 · LCCN (EN) n81084618 · J9U (EN, HE) 987007531797805171 |
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