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Provincia di Yazd

Coordinate: 31°54′N 54°22′E
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Provincia di Yazd
provincia
استان یزد
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
Amministrazione
CapoluogoYazd
Territorio
Coordinate
del capoluogo
31°54′N 54°22′E
Superficie73 467 km²
Abitanti958 323 (2006[1])
Densità13,04 ab./km²
Shahrestān12
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+3:30
ISO 3166-2IR-21
Cartografia
Provincia di Yazd – Localizzazione
Provincia di Yazd – Localizzazione
Sito istituzionale
Panorama della città di Yazd

La provincia di Yazd (in persiano یزد) è una delle trentuno province dell'Iran. È situata nel centro del paese e il suo capoluogo è Yazd.

Geografia fisica

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La provincia di Yazd è situata nella parte centrale dell'altopiano iranico, ai margini del Dasht-e Lut.[2] Confina a sud-est con la provincia di Kerman, a nord-est con il Khorasan meridionale, a nord-ovest con la provincia di Esfahan e a sud-ovest con la provincia di Fars.

La provincia è la più arida del paese. Il suo clima è desertico, caldo e secco.[2]

La Montagna dell'aquila, vicino alla città di Taft

Il primo documento storico della zona è datato 3000 a.C.,[2] con il nome di Ysatis ed era parte dell'impero dei Medi. Sono presenti nella provincia scavi archeologici. Dagli scavi effettuati in collaborazione con l'Università di Teheran emergono resti risalenti al Mesolitico.

La provincia assunse il nome di Yazdan quando le popolazioni provenienti dall'odierna città afghana di Balkh vi si insediarono per la prima volta. Da quel momento in poi la zona divenne un importante centro religioso, e in epoca achemenide l'area si sviluppò ulteriormente a livello socioeconomico e per la prima volta si prestò particolare attenzione alla prosperità e alle condizioni di vita degli abitanti.[2]

Dopo la conquista islamica della Persia l'area prese il nome di Dar-ol Ebade ("la città della devozione")[2] in quanto Yazd era considerata una città santa. A partire dall'emirato daylamita sino al periodo safavide, la città raggiunse il suo massimo splendore, come testimoniato dalle opere di questo periodo sopravvissute ai giorni nostri.[3]

Durante l'invasione di Gengis Khan all'inizio del XIII secolo Yazd fu raggiunta da numerosi artisti ed intellettuali provenienti dalle altre città della Persia.

Fu visitata nel 1272 da Marco Polo che la descrisse come una ricca città dedita al mercato della seta.

A causa della distanza dalle capitali degli imperi che si susseguirono negli anni, Yazd rimase immune dalle distruzioni causate dalle guerre e tiene vive le sue tradizioni.

Monumenti e luoghi di interesse

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Il complesso Amir Chakhmaq
Il tempio del Fuoco di Yazd

La popolazione di Yazd è prevalentemente di etnia persiana e di religione musulmana sciita sebbene esistano importanti comunità di Zoroastriani. Dal censimento del 1996 risultava che il 75,1% della popolazione risiedeva in aree urbane mentre il rimanente 24,9% in aree rurali.

La provincia vanta una specialità locale chiamata ash-e sholi, una minestra di legumi e verdure. Vi si consumano anche ash-e mash (minestra di fagioli indiani verdi, patate e verdure), ash-e serkeh shireh (minestra di carne, legumi, verdure, aceto e sciroppo concentrato d'uva), ash-e abghureh (minestra di legumi e uva acerba), ash-e tambr-e hendi (carne tritata con verdure e tamarindo), ash-e gandom (minestra di legumi e grano), ash-e juh (piatto invernale con legumi, carne macinata, rapa rossa e sciroppo di melograno), shekambeh (zuppa di tarhana con trippa), abgoosht-e torsh (zuppa di legumi, carne e sciroppo concentrato di melograno), kufteh-e nokbod (polpette di carne e farina di ceci), kufteh-e berenj (polpette di carne e riso), kufteh-e lappeh (polpette con carne macinata, patate e lenticchie gialle), khoresh-e beh alu (sugo di carne, mele cotogne e prugne), fesenjān (sugo elaborato con noci, succo di melgrano e pollo) e khoresh-o bamiyeh-o bademjan (sugo servito con riso, melanzane e carne macinata).[8]

Geografia antropica

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Suddivisioni amministrative

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Gli shahrestān della provincia

La provincia è divisa in 12 shahrestān:

  1. Wold-gazetteer[collegamento interrotto]
  2. 1 2 3 4 5 ICARII, p. 274.
  3. 1 2 ICARII, p. 275.
  4. 1 2 3 4 ICARII, p. 277.
  5. ICARII, p. 278.
  6. 1 2 3 4 ICARII, p. 279.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 ICARII, p. 280.
  8. ICARII, p. 281.
  • Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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