Arktogäa

Arktogäa è un continente mitico, assimilabile a quelli di Iperborea, di Thule e di Pan.[1] A differenza di questi non ha mai avuto una collocazione precisa, potendo riferirsi a qualsiasi territorio sopra il Circolo polare artico, a cui veniva attribuita l'origine polare dell'umanità.[2]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il termine deriva dal greco ἄρκτος (árktos), che significa propriamente «orso»,[3] in riferimento alla costellazione dell'Orsa a cui appartiene la stella polare, mentre γαῖα (gâia) vuol dire «terra», componendo quindi il concetto di «terra dell'orsa», cioè «del Nord» in quanto dominio della stella dell'orsa,[4] espresso con grafia tedesca.
Da arktos proviene la parola «artide», ed anche «antartide» (cioè «opposto all'artide»).[4]
Storia moderna del mito
[modifica | modifica wikitesto]Il nome venne utilizzato nei circoli razzisti völkisch ed esoterici in Germania, per indicare l'ipotetica terra nativa degli "ariani", spesso sovrapposta al mito di Thule, Iperborea, Atlantide ecc.[2][1]
Questa visione di un supercontinente arcaico, diffusa tra ariosofi e nazionalsocialisti come Guido von List, Jörg Lanz, Herman Wirth, Karl Maria Wiligut, Heinrich Himmler, Alfred Rosenberg,[1] s'intrecciò con la teoria del ghiaccio cosmico (Welteislehre) dell'ingegnere austriaco Hanns Hörbiger, la quale sosteneva che l'universo fosse dominato da un'eterna lotta tra il fuoco ed il ghiaccio, quest'ultimo inteso non tanto come elemento fisico, ma nel suo aspetto spirituale di forza primordiale.[5]
I progenitori degli ariani sarebbero nati proprio nel gelo di Arktogäa, formatosi a seguito dell'impatto sulla Terra di lune di ghiaccio, da cui sarebbero scaturiti cataclismi glaciali; il clima polare estremo li avrebbe temprati, giustificando così la loro superiorità rispetto alle popolazioni residenti nei climi caldi.[6]
Nel corso del XX e XXI secolo, il simbolismo di Arktogaa è stato ripreso in contesti radicali ed eurasianisti, dove ha assunto una forte impronta di geopolitica sacra e di reazione antimoderna, senza però le implicazioni del razzismo biologico nazista,[7] ma semmai collegata al tradizionalismo di Guénon ed Evola,[7] in particolare nell'associazione «Arctogaia» fondata da Aleksandr Dugin negli anni 90.[8]
Iniziative editoriali
[modifica | modifica wikitesto]Oggi il nome è stato riproposto in ambito editoriale dalla casa editrice italiana Arktos, specializzata in testi di tradizione, esoterismo e storia delle religioni.[9]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) Bernice Glatzer Rosenthal, The Occult in Russian and Soviet Culture, Cornell University Press, 1997, p. 395.
- 1 2 John Michael Greer, Dizionario enciclopedico dei misteri e dei segreti, Milano, Mondadori, 2008, p. 53.
- ↑ Árktos, su summagallicana.it.
- 1 2 La conquista del "Continente bianco", su mna.it.
- ↑ (EN) Esther Leslie, Liquid Crystals: the Science and Art of a Fluid Form, Reaktion Books, 2016, pp. 137-8.
- ↑ (EN) Paul Roland, The Nazis and the Occult: the Dark Forces Unleashed by the Third Reich, Arcturus Publishing, 2012, p. 143.
- 1 2 (EN) Jonathan Rushbrook, Against the Thalassocracy: Sacred Geography, Nationhood and Perennial Traditionalism, West Virginia University, 2015, pp. 2-14.
- ↑ (EN) John Cody Mosbey, From Dublin to Vladivostok: a Systematic Look at Alexander Dugin's Fourth Political Theory (PDF), Dublino, Trinity College, 2022, ISBN 979-8394464874.
- ↑ Edizioni Arktos, su ilgiardinodeilibri.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- John Michael Greer, Dizionario enciclopedico dei misteri e dei segreti, Milano, Mondadori, 2008.