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Attributi araldici di modifica

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Disambiguazione – "Cancellato" rimanda qui. Se stai cercando il giornalista, vedi Francesco Cancellato.
Voce principale: Attributo (araldica).

Gli attributi araldici di modifica sono quelli che definiscono le modifiche, sia di forma che di smalto, apportate a una pezza o una figura che compare in uno stemma.

In questa categoria possono rientrare gli attributi che indicano che una parte di figura (o pezza) ÃĻ di smalto diverso da quello della intera figura, oppure quelli che indicano che la parte di figura (o pezza) in argomento ÃĻ stata variata nella forma o nella posizione, oppure che la figura (o pezza) ÃĻ dotata di elementi accessori di cui normalmente non dispone.

In questa categoria si possono far rientrare anche gli attributi che definiscono il campo quando ÃĻ seminato di figure uguali tutte dello stesso smalto, ripetute in file parallele sfalsate tra loro con un passo pari alla metà della distanza tra due figure adiacenti (nei campi definiti da un seminato ÃĻ essenziale che le figure che si trovano sui lati dello scudo siano tagliate a metà dai bordi; se invece rimangono integre non si tratta di un seminato e si deve allora blasonare il numero esatto di figure).

Gli attributi piÃđ usati sono:

Accampanato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quale attributo di animali col campanaccio al collo.[1]

Taluni araldisti preferiscono il termine clarinato che deriva direttamente dall'originale francese. È usato anche il sinonimo squillato.

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Accartocciato

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Lo stesso argomento in dettaglio: Scudo a cartoccio.

Accartocciato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per definire la foggia sagomata e ritorta degli scudi.[1]

Alcuni autori hanno sostenuto, peraltro senza prove evidenti, che tale forma di scudo, in cui i lembi sono arrotolati su stessi come un cartoccio, fosse usata preferibilmente da letterati e uomini di legge.

Acceso ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una torcia o un rogo con la fiamma di colore particolare e degno di essere blasonato.

Il termine ÃĻ utilizzato anche per un animale i cui occhi siano di colore diverso dal naturale. In questo caso ÃĻ perÃē preferibile definire l'animale come allumato o illuminato.

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Accovacciato ÃĻ un termine utilizzato in araldica ed ÃĻ detto della fiera appiattata nel covo.[2]

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Affibbiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare l'aggiunta di fibbie di smalto diverso[1].

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Affustato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per i cannoni, nei quali il pezzo ÃĻ incavalcato sull'affusto di smalto diverso[1].

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Aggiogati ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare due animali uniti dallo stesso giogo. L'immagine ÃĻ utilizzata come simbolo di concordia.[3]

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Aggruppato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per gli animali seduti che hanno la testa nascosta sotto l'ala o nel petto. In questa posizione sono frequentemente effigiati draghi e conigli.

Taluni araldisti impiegano questo termine anche per indicare animali seduti sul treno posteriore e con la testa alzata, ma in questo caso ÃĻ preferibile seduto.

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Alato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per le figure che sono, artificialmente, munite di ali, o per gli animali che hanno ali di smalto differente [1]. Il termine ÃĻ anche usato per i mulini a vento con le pale di smalto differente.

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Alettato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per le pinne dei pesci di smalto variato da quello del corpo.[5]

Altri araldisti preferiscono il termine pinnato.

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All'antica ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare corone, lambelli, vesti, cappelli, armi, lettere di foggia arcaica, ecc.

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Allumato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare lo smalto diverso degli occhi.[6]

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Animato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un cavallo in corsa e con gli occhi di smalto diverso da quello del corpo.

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Anguifero ÃĻ un termine utilizzato in araldica: che termina in due serpi, addossati e pendenti.[1]

Talora ÃĻ usato anche il sinonimo serpentifero.

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Annodato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per la coda del leone quando ha dei nodi, o per una fascia o altra pezza quando presenta un nodo[7] o una protuberanza circolare al centro.

Aperto ÃĻ un termine utilizzato in araldica:

  • per gli edifici colla apertura delle porte di smalto diverso dalla costruzione o dal campo;
  • per le porte colle bande aperte;
  • per i compassi, le forbici, gli elmi;
  • per le melegrane spaccate;
  • per le ali degli uccelli che si allontanano dal corpo;
  • per un libro schiuso.

[1]

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Appalmato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per la mano schiusa che mostra la palma; essendo questa la posizione normale ÃĻ un qualificativo inutile[1].

In realtà viene solitamente utilizzato per indicare che la mano descritta ÃĻ la mano destra. Assume spesso il significato simbolico di libertà.

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Ardente ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare oggetti che si figurano con fiamme[1].

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Armato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un elemento "qualificativo di disposizione, per le unghie dei leoni, gli artigli delle aquile, per il corno del liocorno, i denti dell'elefante e del cinghiale, i ferri delle frecce od armi da getto; le capocchie dei martelli, le braccia o gambe vestite delle loro armature ecc."

Qualifica un soldato, un cavaliere, delle braccia o delle gambe quando sono coperti da un'armatura, oppure un braccio o una mano dotati di una spada o altra arma. Il termine ÃĻ utilizzato anche per definire gli animali con artigli, unghie, denti, corna e simili di colore diverso da quello del corpo. Si impiega per definire armi o strumenti (lance, alabarde, frecce, ecc) che hanno la punta di colore diverso da quello del fusto. È impiegato infine per qualificare un arco munito di freccia. Molti araldisti, parlando dei denti o dei corni degli animali, preferiscono i termini difeso (per il cinghiale, l'elefante ed il liocorno), dentato (per gli altri animali) e imbeccato (per gli altri uccelli).

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Astato ÃĻ un termine utilizzato in araldica se, nelle armi in asta, il legno ha diverso lo smalto dal ferro.[1]

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Attortigliato

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Attortigliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per il tortiglione che cinge la fronte e la nuca dei mori.[1]

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Vedi imbavagliato.

Vedi imbavagliato.

Banderuolato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare torri, castelli, lance con banderuole o pennoncelli svolazzanti[1] e a navi che battono una bandiera a fiamma.

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Barbato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare i bargigli del gallo, e le barbette dei becchi, dei liocorni e dei delfini.[1]

Alcuni araldisti usano, per i galli, il termine bargigliato.

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Barbuto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la barba umana[1].

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Bardato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un cavallo colle barde, cioÃĻ guarnito del completo finimento di guerra.[1]

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Vedi barbato.

Vedi battagliato.

Battagliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando nella campana spenzola, con smalto diverso, il battente, battaglio o battacchio[1].

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Bendato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando le teste de' Mori hanno la benda sugli occhi.[1]

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Bobinato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare che la bobina di filo del fuso ÃĻ di smalto diverso.

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Bordonato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura colle estremità tonde quasi fatte al tornio, come nei bordoni.[1]

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Bottonato ÃĻ un termine utilizzato in araldica come

  • qualificativo del bottone, o bocciolo della rosa araldica, quand'ÃĻ diversamente smaltato;
  • o dei bottoni chiusi del rosaio naturale;
  • o quando, con smalto speciale, si facessero spiccare i bottoni delle vesti.

[1]

Il termine viene correntemente utilizzato anche per indicare la caratteristica forma del giglio di Firenze.

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Brisato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare:

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Bullettato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare ferri di cavallo, armature, ed altri oggetti, come grate e cancelli, guerniti di chiodi o bullette, colle capocchie di altro smalto. [1]

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Cancellato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare lo scudo caricato di non meno di tre cotisse poste in banda ed altrettante cotisse poste in sbarra; tra le cotisse, intrecciate e sovrapposte le une alle altre, si scorge lo smalto del campo. Lo schema del cancellato si puÃē applicare a tutte le pezze e figure araldiche: in questo caso ÃĻ spesso utilizzato il termine graticolato.

Il termine cancellato ÃĻ anche impiegato per indicare l'edificio munito di cancello, talora di smalto diverso.

Si usa il termine cancellato ad erpice per indicare il cancellato che presenta dei lunghi chiodi uscenti dai punti di incrocio delle cotisse, in forma che richiama l'omonimo attrezzo agricolo.

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Capelluto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la chioma, non al naturale, e diversa dalle smaltature del capo sul quale crebbe.[1]

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Castrato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare l'animale araldico privato degli organi genitali.[1]

Altri utilizzano il termine evirato.

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Vedi con saracinesca.

Vedi codato.

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Cerchiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per i cerchi delle botti, tinozze, mastelli, vasi, globi ecc.[1]

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Cinghiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare cignali, porci, cavalli, elefanti e persino pesci colla cinghia attorno al corpo[1].

Taluni araldisti ricorrono anche al termine stolato.

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Vedi accampanato.

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Codardo ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il leone, o il leopardo, con la coda rivolta in basso e passata tra le zampe posteriori; ÃĻ marchio di infamia

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Codato (in francese: pautrÃĐ) ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la coda di un altro smalto, per animali e comete e, forse, per pesci.[1]

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Collarinato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un animale che porta il collare. Il levriere, a differenza del bracco, si figura sempre collarinato.

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Colla spera ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una stella con aureola luminosa e raggiante.[1]

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Con saracinesca

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Con saracinesca ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando un edificio ne ÃĻ munito.

[1] Pochi araldisti usano il termine caterattato.

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Contrappalmato

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Contrappalmato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per la mano schiusa che mostra il dorso; senza altra blasonatura si tratta della mano destra.

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Coperto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per le torri, col tetto a cocuzzolo; per gli edifici, coi tetti di altro smalto; per le coppe ed i vasi chiusi da coperchio[1].

Taluni utilizzano per i tetti anche il sinonimo tegolato.

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Cordato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per la corda, di differente smalto, nell'arco, balestra ed armi da lancio.[8]

Il termine ÃĻ usato anche come attributo dell'ancora e degli strumenti musicali a corde. Raramente si trova anche come attributo di pezze araldiche che si presentino come avvolte da una corda strettamente avvolta intorno ad esse.

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Cornato ÃĻ un termine utilizzato in araldica: l'animale se ha corna ÃĻ detto cornuto, ma cornato se le ha di smalto diverso o contro sua natura. [1] Per i cervi si preferisce il termine ramoso.

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Coronato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura o pezza cimata, o sormontata, da corona.[1]

Per evitare possibili equivoci sarebbe opportuno impiegare il termine coronato solo per la figura cimata da una corona, cioÃĻ con la corona calzata o, comunque, direttamente posata sopra, mentre si dovrebbe riservare l'espressione sormontata da una corona per le figure in cui la corona ÃĻ posta al di sopra ma senza un contatto diretto, come nei precedenti esempi 2, 3 e 4.

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Crestato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per delfini e galli che possono avere la cresta smaltata diversamente dal corpo.[1]

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Crinito ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare lo smalto diverso dei capelli rispetto alla testa[1]; raramente il termine ÃĻ utilizzato anche per la criniera del leone o del cavallo, e per la cometa quando i raggi che la circondano sono di smalto diverso.

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Custodito ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando un oggetto ha una persona od un animale in atto di prenderne custodia.[1]

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Decapitato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura cui ÃĻ stata mozzata la testa[1].

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Diademato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare aquile e santi col nimbo di gloria[1].

Molti araldisti usano il termine nimbato.

Sono normalmente diademati l'aquila imperiale, il leone di San Marco ed i santi in genere e lo ÃĻ anche, di frequente, l'agnello pasquale.

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Vedi armato.

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Diffamato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un animale privo di coda, ma anche gli scudi capovolti o le armi mancanti di qualche elemento (o pezza) a simbolo di infamia per qualche azione disonorevole.

Un particolare tipo di leone diffamato ÃĻ il cosiddetto leone nato morto, cioÃĻ privo anche di lingua e di unghie.

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Vedi sradicato.

Diramato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un albero al quale furono tagliati i rami.[1]

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In araldica il termine dismembrato ÃĻ utilizzato per indicare un animale, prevalentemente il leone, la cui figura ÃĻ suddivisa in varie porzioni separate tra loro.

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Divisato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una pezza o figura segnata con altre figure araldiche.[1]

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Dragonato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un animale mostruoso, che termina in coda di dragone.[1]

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Erboso ÃĻ un termine utilizzato in araldica come qualificativo di terreni, al naturale.[1]

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Vedi castrato.

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Vedi murato.

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In araldica il termine ferito ÃĻ utilizzato per indicare un animale, generalmente il cervo, con il fianco trafitto da una freccia.

Fiammeggiante

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Fiammeggiante ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare pezze e figure che escono in fiamme ondate ed aguzzate[1].

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Figurato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la figura umana che appare nelle mezzelune, bisanti o specchi. Per il sole e la luna ÃĻ attributo essenziale e non occorre blasonarlo[1].

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Finestrato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per le finestre diversamente smaltate dall'edificio stesso o dal campo.[1]

Quando la finestra ÃĻ dello stesso smalto del campo, sarà preferibile il termine aperto.

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Fiorito ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un vegetale con fiori smaltati fuor di natura; o per indicare il numero dei fiori.[1]

Spesso il termine indica anche il fatto che i fiori sono di smalto diverso dal ramo che li porta.

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Fluttuoso ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare le onde del mare o dei fiumi tratteggiate o con ombre o con diversità di smalto.[1]

Talora si usa anche il termine agitato, direttamente derivato dall'originale francese agitÃĐ.

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(1) Fogliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare le particolarità delle foglie, eccetto nelle viti.[1]

Il termine puÃē indicare sia lo smalto diverso delle foglie rispetto al fusto, sia il numero delle foglie, quando questo sia araldicamente rilevante.

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(2) Fogliato ÃĻ utilizzato anche, in casi rarissimi, per definire lo scudo ricoperto di foglie stilizzate, la cui forma appare uguale a quella delle cime dei monti all'italiana, le cui file sono alternativamente di colore e di metallo.

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Forato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un foro rotondo in una figura che non lo porta per natura, attraverso cui si vede lo smalto del campo[10]; se il foro segue il contorno della figura si definisce vuoto o vuotato.

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Forcato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la disposizione di certe code bifide ed intrecciate a decusse.[1]

Abitualmente la coda forcata ÃĻ un attributo araldico significativo, cioÃĻ costituisce una sostanziale differenza fra due immagini altrimenti uguali, ma in certi periodi storici, come nel XV secolo per pure esigenze decorative, era diffusa la moda di rappresentare con coda biforcata i leoni che dovevano invece portarla al naturale. Quando la coda del leone ÃĻ doppia ma non incrociata in decusse si preferisce il termine bifida.

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Forcuto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare figure a foggia di forca, coi rebbi divergenti.[1]

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Fornito ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il cavaliere armato di tutto punto, o la nave armata con vele, corde, antenne ed attrezzatura di smalto diverso.

Taluni, come il Manno nel Dizionario Araldico[11], usano per la nave il termine guarnita, ma sono una minoranza.

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Frangiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura che ha frange.[1]

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Fruttato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la pianta che porta frutti diversamente smaltati.[10]

Alcuni utilizzano anche il termine fruttifero.

Quando i frutti sono dello stesso smalto del ramo o della pianta, il termine fruttato puÃē indicare il numero di frutti presenti.

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Fustato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il tronco diversamente smaltato dall'albero[1].

Nel caso delle piccole piante si preferisce usare stelato o gambuto.

Talora il termine ÃĻ impiegato, impropriamente, per indicare lo smalto diverso dell'asta delle armi da lancio rispetto alla punta o lo smalto delle aste di bandiera: in questi casi ÃĻ preferibile astato.

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Gambuto (in francese tigÃĐ) ÃĻ un termine utilizzato in araldica che esprime la gamba negli arbusti e la verga nei ramoscelli.[12]

Il termine si usa nel caso di gambo di smalto diverso rispetto al fiore o frutto. Taluni araldisti preferiscono il termine stelato.

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Ghiandifera ÃĻ un termine utilizzato in araldica se la quercia mette ghiande di altro smalto.[1]

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Graticolato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare bande attraversate da sbarre in non meno di tre coppie. Abitualmente il termine graticolato ÃĻ preferito per designare le pezze, e le figure, decorate dall'incrocio di bande e sbarre, mentre ha maggior uso il termine cancellato quando lo schema si estende a tutto lo scudo.

Lo spazio contenuto tra due linee adiacenti che si incrociano con altre due linee ÃĻ detto piazza.

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Grigliato ÃĻ il termine utilizzato in araldica per indicare un graticolato in cui le cotisse che formano il disegno sono poste in palo e in fascia anzichÃĐ in banda e in sbarra.

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Gualdrappato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il cavallo o armato in guerra o coperto di gualdrappa.[1]

Il termine si utilizza anche per l'elefante o il cervo coperti di gualdrappa.

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Guarnito ÃĻ un termine utilizzato in araldica per la guardia delle spade; per il corredo ed attrezzatura delle navi e per la ghiera degli strumenti da fiato.[1]

La maggior parte degli araldisti limita l'uso del termine alla guardia delle spade ed alla ghiera degli strumenti, preferendo il termine fornito per definire il corredo e l'attrezzatura delle navi.

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Guinzagliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando si trattengono i cani ed i falconi col guinzaglio[1].

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Vedi allumato.

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Imbavagliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per figure col bavaglio o coll'osso (per i cani) nella bocca.[6]

Altri araldisti utilizzano i termini bailonato o baglionato.

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Imbeccato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per il becco degli uccelli (meno l'aquila) messo a smalto.[6]

Taluni utilizzano il termine anche per indicare l'uccello che porta un oggetto nel becco.

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Imboccato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per il bocchino degli istrumenti a fiato[1].

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Imbrigliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il cavallo colla briglia, ma senza barda; la barda portando briglia, basta dire bardato.[1]

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Immaschito ÃĻ un termine utilizzato in araldica ma occorre che l'indicazione sessuale sia di intenzione e sarà ben raro.[6]

Il termine ÃĻ impiegato per indicare l'animale le cui parti genitali sono di smalto diverso dal corpo. In alternativa si usa il termine osceno.

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Impennato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per l'impennatura dei dardi e delle frecce.[1]

Volendo descrivere un cavallo che si impenna si preferisce il termine spaventato.

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Incappucciato

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Incappucciato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando l'uomo ha il capo nel cappuccio o lucco; un uccello grifagno nel capperuccio; un animale in un elmo, veste o copertura.[1]

Talora ÃĻ utilizzato anche per indicare la ghianda con il guscio superiore di altro smalto.

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Incastonato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando si tratta di un diamante, o gemma, o perla incastrati in un anello o monile.[1]

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Incatenato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un animale o un essere umano tenuto in catena.[1]

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Incendiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per una catasta od edificio dove s'ÃĻ messo il fuoco.[1]

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Inchiodato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare ferri di cavallo, il cancellato o l'inferriato che presentano chiodi di smalto diverso. Talora le teste dei chiodi hanno forma diversa da quella circolare.

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Inclinato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare lo scudo piegato sul fianco destro. Questa posizione deriva dalle giostre, durante le quali il cavaliere, piegato sull'arcione, inseriva la lancia nell'apposito incavo posto sulla sommità del cantone superiore destro, allo scopo di poter avere un appoggio migliore. La stabilità della lancia era completata dalla resta (da cui il modo dire lancia in resta).

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Incoccato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando un'arma da corda ha il dardo nella cocca.[1]

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Infamato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare gli animali piÃđ nobili, il leone e il leopardo, quando sono privi delle parti genitali. Il termine ÃĻ utilizzato in luogo dei piÃđ comuni evirato o castrato a significare che, rispetto alla nobiltà dell'animale, la privazione ÃĻ dovuta non a dimenticanza, ma a espressa volontà di sminuirne il valore, probabilmente in segno d'infamia o disonore.

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Inferriato ÃĻ un termine utilizzato per indicare il cancellato che ÃĻ anche inchiodato con le traverse e i chiodi dello stesso smalto.

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Infilato ÃĻ un termine utilizzato in araldica nel caso di cosa lunga passata in cosa tonda, come colli, spade, palme entro corone, collane, ghirlande.[1]

Molti araldisti utilizzano il termine per riferirsi alla corona, all'anello o ai cerchietti quando sono infilati da oggetti lunghi. Altri preferiscono il termine infilzato.

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Vedi infilato.

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Ingollato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare le pezze che finiscono nelle fauci di animali.[13][14]

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Intravagliato

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Intravagliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare uccelli che hanno un bastone passato fra le ali o fra le zampe; quadrupedi posti al travaglio, o per ferrarli, o per domarli.[1]

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Intrecciato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare anella, mezzelune, ghirlande, chiavi connesse insieme o scaglioni colle braccia che s'accavalcano e colle punte opposte; od animali che passano fra tre o piÃđ alberi o figure lunghe.[1]

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Lampassato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un animale con la lingua di smalto diverso, con l'eccezione di volatili, drago, grifone, e rettili che si dicono linguati.

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Legato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per i legami dei corni, i lacci delle mazze d'armi, chiavi papali, scudi, cordoni, fasci consolari, mazzi di fiori ed altre figure.[1]

Alcuni araldisti utilizzano questo termine anche per le corde delle arpe e di altri strumenti. Con questo significato ÃĻ equivalente a cordato.

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Vedi lampassato.

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Macchiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare i mantelli di animali pomellati, tigrati, pezzati.[15]

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Manicato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per il manico diversamente smaltato.[16]

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Marcato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per i punti sui dadi o sopra i bisanti.[16]

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Mareggiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il campo o la pezza messa a mare che si fa o d'azzurro o d'argento, o di verde, tratteggiandola con uno di questi tre smalti, diverso da quello scelto per il mare.[16]

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Marinato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare uomini o animali che finiscono in coda di pesce.[16]

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Mascherato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un animale con la testa coperta da un elmo. La testa, in questo caso, ÃĻ detta nascosta.

Figure di animali mascherati compaiono con una certa frequenza nell'araldica familiare toscana.

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Mattonato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un muro di mattoni, col cemento di altro smalto.[17]

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Membrato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare uccelli grifagni e belve col piede e gambe, sino al nascere dello stinco, di altro smalto.[17]

Il termine dovrebbe essere usato quando lo smalto diverso si estende alle zampe ma non comprende anche gli artigli che, senza ulteriori blasonature, si intendono dello smalto del resto del corpo. In realtà la maggior parte degli araldisti nel termine include anche gli artigli, per i quali sarebbe piÃđ appropriato il termine armato.

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Mostruoso ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare animali o persone raffazzonate contro la loro natura, o chimeriche.[18]

Una delle varianti principali ÃĻ quella dell'inserimento di una testa umana su un corpo animale.

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Vedi murato.

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Murato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un muro di pietra a paramento.[18]

Altri araldisti utilizzano il termine fabbricato. Per alcuni, inoltre, il termine si usa per indicare che le commessure fra le pietre sono di smalto diverso rispetto alle pietre stesse. .

Il termine muragliato ÃĻ impiegato sia come sinonimo di murato sia, in pochi casi, per designare lo scudo interamente ricoperto da un disegno simile ad una muraglia.

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Museruolato ÃĻ il termine che descrive l'animale, generalmente l'orso, munito di museruola, indipendentemente dallo smalto della museruola stessa.

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Nato morto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il leone privo di denti, lingua, unghie e coda.[19] Il leone, nonostante il termine "morto", ÃĻ rappresentato come d'abitudine con gli occhi aperti, la posizione rampante, ecc.

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Nervato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare le foglie colle nervature smaltate.[20]

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Vedi diademato.

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Ondeggiante ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una serpe, fune, ecc. disposte in curve che si succedono e se ne indica la direzione araldica.[21]

Si usa anche per fiamme, comete e lame di spade. Alcuni araldisti preferiscono il termine serpeggiante.

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Orecchiuto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un animale, in genere il delfino, con le orecchie di smalto diverso.

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Vedi immaschito.

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Pampinoso ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la vite o il grappolo colle foglie.[22]

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Pendente ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare due figure vegetali, addossate e che si ripiegano in fuori ed in giÃđ.[23]

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Piantato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la pianta di cui non si vedono le radici.

Spesso ÃĻ impiegato, ma impropriamente, anche per indicare una costruzione, particolarmente un ponte, appoggiato su una particolare porzione di terreno: in un caso simile sarebbe piÃđ corretto il termine fondato.

Il termine ÃĻ frequentemente sostituito, per le piante, da nodrito che ha lo stesso significato ma pone l'accento sulla figura o partizione da cui nasce la pianta.

Il termine terrazzato ÃĻ sinonimo di piantato e fa riferimento al tipo di terreno in cui affonda le radici l'albero o la pianta blasonata.

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Piotato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il membrato per i palmipedi.[23]

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Piumato (in francese plumetÃĐ) ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un campo o pezza coperta di penne che si mettono a scaglie di pesce, coi segni del nervo e delle barbe.[24]

Il termine ebbe origine nell'antica Roma, in cui indicava un particolare tipo di corazza.

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Pomato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura con pallottole alle estremità.[24]

Frequentemente si usa anche il termine pomettato, ma molti araldisti ne limitano l'uso a croci, raggi, bastoni, ecc. che portano alle estremità non una ma tre piccole palle o globi.

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Vedi pomato.

Punteggiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica nel caso si trovasse una rosa araldica colle foglioline, tramezzanti i petali, di altro smalto.[24]

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Racchiudente ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare pezze o figure che ne cingono un'altra.[25]

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Raggiante ÃĻ un termine utilizzato in araldica per i corpi ai quali si aggiungono raggi o per quelli che sono diversamente smaltati.[25]

Il termine si usa anche per indicare una disposizione di figure lunghe irradianti da un centro comune.

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Ramoso ÃĻ un termine utilizzato in araldica per le corna dei cervi; occorrendo se ne numerano i palchi.[25]

Il termine ÃĻ usato anche per indicare che le corna sono di smalto diverso.

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Reciso ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la testa o membro di animale, mozzata d'un colpo netto; o tronco d'albero segato.[26][27]

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Rialzato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare:

  1. (in francese rehaussÃĐ) le corone rialzate di gigli, come quella di Francia, o di gigli e di croci patenti, come quella d'Inghilterra[28];
  2. (in francese relevÃĐ) la coda passata sotto la coscia del leone o del toro, e rialzata sulla schiena.[28]

Ribadito (in francese RivÃĐ) ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la scimitarra con la punta ritorta.[29]

Rintuzzato ÃĻ l'attributo araldico del ferro di lancia privo della punta.[30]

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Ripieno ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura bordata coll'interno di smalto diverso da quello del campo, se no sarebbe vuotata; pezza di uno smalto caricata di altra simile, diminuita e diversamente smaltata[26]

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Ritirato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare le pezze che non seguono tutta la loro via naturale; ma sono arrestate ad una punta o scorciate.[26]

Il termine ritirato si deve utilizzare solo per quelle pezze che hanno una delle estremità in posizione normale e l'altra in posizione alterata: non va quindi confuso con scorciato che si riferisce a pezze ridotte ad entrambe le estremità.

Nella blasonatura si indica l'estremità rimasta fissa e si possono quindi incontrare le seguenti varianti:

  • palo ritirato in capo: quello che parte dal capo e non arriva alla punta
  • palo ritirato in punta: quello che parte dalla punta e non arriva al capo
  • fascia ritirata a destra: quella che parte dal lato destro dello scudo e non raggiunge il sinistro
  • fascia ritirata a sinistra: quella che parte dal lato sinistro dello scudo e non raggiunge il destro
  • banda ritirata in capo: quella che parte del cantone destro del capo e non arriva a quello sinistro della punta
  • banda ritirata in punta: quella che parte del cantone sinistro della punta e non arriva a quello destro del capo
  • sbarra ritirata in capo: quella che parte del cantone sinistro del capo e non arriva a quello destro della punta
  • sbarra ritirata in punta: quella che parte del cantone destro della punta e non arriva a quello sinistro del capo

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Ritorto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un ramo flessibile ripiegato su sÃĐ stesso in piÃđ giri.[26]

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Rivoltato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare gli animali o figure volte a sinistra; nell'aquila si rivolta solo la testa[31].

Il termine ÃĻ utilizzato anche per i crescenti e gli elmi rivolti verso il fianco sinistro dello scudo. In molti casi l'animale ha il corpo normalmente rivolto verso destra ed ÃĻ rivoltata solo la testa.

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Roccioso ÃĻ un termine utilizzato in araldica come aggettivo di monte o terreno.[31]

Rostrato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare l'imbeccato dell'aquila.[31]

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Rovinato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un edificio diroccato.[32]

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Sanguinoso ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una testa, od altre membra, recise o strappate che stillano sangue.[32]

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Saracinescato

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Saracinescato (fr. hersÃĐ) ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una porta di una città, di un castello o di una torre che ha la saracinesca abbassata.[33] Si trova anche il termine caterattato.

L'attributo si applica anche allo scudo, o alla figura, ricoperti di saracinesca.

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Sbocciato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una speciale fioritura del giglio di Firenze.[34]

Alcuni araldisti usano il termine bocciolato, ma questo dovrebbe riferirsi solo alla figura munita di boccioli di fiori.

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Scapigliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una testa coi capelli scompigliati, arruffati o sparpagliati.[35]

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Scintillante ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura che esce in scintille.[35]

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Scodato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare leoni, liocorni, leopardi od aquile colla coda mozza.[35]

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Scoronato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare l'albero cui ÃĻ stata mozzata la cima.[36]

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Screziato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare animali con la pelle e le ali macchiettate.[35]

Taluni araldisti, per lo piÃđ francesi, utilizzano il termine anche per indicare una frammentazione del fondo dello scudo in settori geometrici adiacenti tali da ricoprirlo di porzioni simili. Un esempio ne ÃĻ dato nel secondo stemma, in cui il termine sta a indicare che il fondo azzurro dello scudo ÃĻ diviso in settori rettangolari, ciascuno dei quali ha un suo proprio carico.

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Secco ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare l'albero privo di fronde e frutti.

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Sellato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare il cavallo colla sella e briglia.[37]

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Vedi ondeggiante.

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Vedi anguifero.

Sfogliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare alberi, arbusti, pianticelle senza fronde e foglie.[37]

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Smussato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare l'arma, o pezza araldica di punta, alla quale si ÃĻ data lo smusso tagliato; il canto vivo.[38]

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Sonagliato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quale attributo di animali, per lo piÃđ falconi, coi sonagli.[38]

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Sostenuto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la posizione di una figura rispetto ad un'altra. Cimata ÃĻ una figura che ne porta un'altra; quella che ÃĻ portata dicesi sostenuta. Ed anche per una colonna, un albero ed altre figure lunghe, sostenute da uno o da due animali rampanti sul tronco o sul fusto.[39]

Il termine indica un contatto diretto tra la figura sostenuta e quella sostenente (cimata), a differenza di sormontato che esclude invece il contatto diretto. È detta sostenuta anche una pianta tenuta in verticale da un palo tutore: in questo caso l'espressione sostenuta di â€Ķ indica la presenza del tutore e il suo smalto.

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Speronato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare animali muniti di speroni, generalmente di smalto diverso.

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Spezzato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per oggetti infranti: lance, bordoni, pignatte; pezze onorevoli disgiunte, ecc.[39]

Il termine, se riferito a uno stemma, ne indica la brisura.

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Spigato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare la graminacea che ha spighe, od in numero o con varietà di smalti. [39]

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Squamoso ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare pesci, serpenti, draghi e rettili in genere quando hanno le squame di smalto diverso dal resto del corpo.

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Vedi accampanato.

Sradicato ÃĻ un termine utilizzato in araldica quando si vedono le radici di una pianta con altro smalto. La pianta si figura normalmente sradicata. EpperÃē sarebbe superfluo indicarlo.[40]

Il termine, contrariamente a quando disposto dal Manno, ÃĻ quasi sempre utilizzato per indicare il fatto che la pianta mostra le radici, anche quando sono dello stesso smalto del fusto. Talora si usa il termine diradicato.

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Vedi gambuto.

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In araldica il termine stolato indica l'animale munito di una fascia di smalto diverso intorno al corpo. Per la maggior parte degli araldisti il termine ÃĻ sinonimo di cinghiato.

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Strappato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una testa, o membro di animale, non recisa ma divelta a forza e intorcendo, tantochÃĐ rimangono brandelli, piume, peli.[41]

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Vedi coperto.

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Terrazzato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una costruzione o un albero sostenuto da un terrazzo.

Il termine ÃĻ impiegato anche per indicare lo scudo in cui ÃĻ presente un terrazzo.

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Torricellato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare un edificio forte, munito di torricelle.[42]

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Trafitto ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura trapassata da arma di punta.[43]

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Unghiato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per le unghie degli animali, ma non del leone e degli uccelli grifagni per i quali si direbbe armato.[44]

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Vampante ÃĻ il termine utilizzato in araldica per qualificare il vulcano da cui esce una fiamma o una colonna di fumo, che puÃē essere dello stesso smalto del vulcano o di smalto diverso.

Velato ÃĻ un attributo araldico che si applica alla nave con le vele di smalto diverso.

Vestito ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare: lo scudo diviso da quattro linee di partizione che riuniscono fra loro la metà del lembi e danno un grande rombo.[45]

Le persone o loro membra che portano vesti.[46][47]

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Vuotato ÃĻ un termine utilizzato in araldica per indicare una figura, alla quale se ne sovrappone una simile ma diminuita e smaltata del campo.[46]

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  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 Manno, p. 12.
  2. ↑ Manno, p. 13.
  3. ↑ Guelfi Camaiani, p. 15.
  4. 1 2 G.B. di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico, vol. I, Bologna, Arnaldo Forni, 1886, p. 315.
  5. ↑ Manno, p. 14.
  6. 1 2 3 4 Manno, p. 34.
  7. ↑ Ginanni, p. 27.
  8. ↑ Manno, p. 25.
  9. ↑ (EN) Ula, su ngw.nl. URL consultato il 24 giugno 2018.
  10. 1 2 Manno, p. 31.
  11. ↑ Manno, p. 33.
  12. ↑ Manno, p. 32.
  13. ↑ Manno, p. 35.
  14. ↑ Ginanni, p. 98.
  15. ↑ Manno, p. 37.
  16. 1 2 3 4 Manno, p. 38.
  17. 1 2 Manno, p. 39.
  18. 1 2 Manno, p. 40.
  19. ↑ Ginanni, p. 115.
  20. ↑ Manno, p. 41.
  21. ↑ Manno, p. 42.
  22. ↑ Manno, p. 43.
  23. 1 2 Manno, p. 45.
  24. 1 2 3 Manno, p. 46.
  25. 1 2 3 Manno, p. 47.
  26. 1 2 3 4 Manno, p. 48.
  27. ↑ Guelfi Camaiani, p. 448.
  28. 1 2 Ginanni, p. 139.
  29. ↑ Crollalanza, p. 509; Ginanni, p. 140.
  30. ↑ Guelfi Camaiani, p. 452.
  31. 1 2 3 Manno, p. 49.
  32. 1 2 Manno, p. 50.
  33. ↑ Ginanni, p. 146.
  34. ↑ Manno, p. 51.
  35. 1 2 3 4 Manno, p. 52.
  36. ↑ BascapÃĻ e Del Piazzo, p. 1058.
  37. 1 2 Manno, p. 53.
  38. 1 2 Manno, p. 54.
  39. 1 2 3 Manno, p. 55.
  40. ↑ Manno, p. 56.
  41. ↑ Manno, p. 57.
  42. ↑ Manno, p. 58.
  43. ↑ Manno, p. 59.
  44. ↑ Manno, p. 60.
  45. ↑ Manno, p. 61.
  46. 1 2 Manno, p. 62.
  47. ↑ Guelfi Camaiani, p. 578.

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