Iconoclasts
| Iconoclasts album in studio | |
|---|---|
| Artista | Anna von Hausswolff |
| Pubblicazione | 31 ottobre 2025 |
| Durata | 72:49 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 12 |
| Genere | Indie rock[1] Musica sperimentale[1] Pop barocco[1] Rock sperimentale[1] Rock gotico[1] Electro-industrial[1] Musica d'ambiente[1] |
| Etichetta | Year0001 |
| Produttore | Anna von Hausswolff, Filip Leyman |
| Formati | LP, CD, download digitale, streaming |
| Anna von Hausswolff - cronologia | |
Album successivo
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| Singoli | |
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Iconoclasts è il sesto album in studio della cantautrice svedese Anna von Hausswolff, pubblicato il 31 ottobre 2025 dalla Year0001.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il disco contiene dodici tracce, tra cui figurano quattro collaborazioni con Iggy Pop, Ethel Cain, Abul Mogard e la sorella Maria von Hausswolff.[2]
Anna von Hausswolff ha dichiarato che il rapper Kendrick Lamar potrebbe essere stato l'influenza più importante per Iconoclasts, «anche se non lo si percepisce nella musica», perché «è uno di quegli artisti che riescono magistralmente a non soffermarsi sull'oscurità, ma a elevarsi al di sopra di essa, mettendo in luce i problemi e incoraggiando apertamente il cambiamento». Ha inoltre citato Chelsea Wolfe, Pharmakon ed Emma Ruth Rundle tra le influenze dell'album, definendole «artiste che fanno uso di un'estetica oscura, ma che non hanno paura di bilanciare quell'oscurità con un po' di luce».[3]
Copertina
[modifica | modifica wikitesto]Le copertine di Iconoclasts e dei relativi singoli estratti sono state realizzate dall'artista berlinese Lotta Antonsson, che ha utilizzato fotografie dell'infanzia di Anna von Hausswolff per creare collage in cui gli occhi e i denti sono coperti da conchiglie.[3]
Promozione
[modifica | modifica wikitesto]L'album è stato annunciato per la prima volta il 21 agosto 2025, insieme all'uscita di un doppio singolo, Stardust e The Whole Woman, quest'ultimo realizzato con la partecipazione del musicista statunitense Iggy Pop.[4]
Facing Atlas è stato pubblicato come secondo singolo dell'album il 18 settembre. L'artista lo ha descritto come un brano «che parla dei rischi dell'impegno: essere legati a qualcosa fino al punto di non sentirsi più padroni di sé stessi e della direzione della propria vita. Un destino può sembrare una prigione se non è scelto seguendo il desiderio del proprio cuore».[2]
Il terzo singolo, Struggle with the Beast, è uscito il 16 ottobre. Il brano è stato ispirato da un episodio di psicosi vissuto da un'amica. Anna von Hausswolff ha raccontato: «C'era qualcosa di inarrestabile e completamente scollegato in lei, come se vivesse e regnasse in una sorta di universo parallelo. Era così distante dalla persona che conoscevo, come se tutte le sue barriere sociali si fossero completamente dissolte. C'era una nuova, strana brillantezza nel suo modo di comunicare e di essere. Non aveva alcun filtro».[5]
Il quarto e ultimo singolo, Aging Young Women, con la partecipazione di Ethel Cain, è stato pubblicato il 28 ottobre, tre giorni prima dell'uscita dell'album. Maria von Hausswolff fece conoscere alla sorella la musica di Cain e, in seguito, i due artisti entrarono in contatto tramite Instagram. A proposito del brano, Anna von Hausswolff ha dichiarato: «L'ho scritto in uno stato di confusione e frustrazione, senza essere sicura di voler costruire una famiglia tutta mia. Posso accettare l'idea di non avere figli?».[6]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| Metacritic | 88/100[7] |
| AllMusic | |
| Clash | |
| The Guardian | |
| Paste | 8.7/10[10] |
| Pitchfork | 7.6/10[11] |
| Slant Magazine | |
| Sputnikmusic | 4.8/5[13] |
| Ondarock |
Iconoclasts è stato accolto positivamente dalla critica musicale. Sul sito Metacritic, che assegna un punteggio normalizzato su 100 basato sulle recensioni della critica specializzata, l'album ha ottenuto una media di 88 punti su 100, calcolata su 13 recensioni, un risultato che corrisponde alla definizione di «acclamazione universale».[7]
Clash ha descritto Iconoclasts come un album che conserva l'approccio sperimentale dell'autrice, ma lo indirizza verso una forma più tradizionale e introspettiva, elogiandone la maturità compositiva e l'esplorazione di temi quali perdita, fede e amore.[8]
Nella sua recensione a cinque stelle, The Guardian ha definito l'album un riuscito punto di incontro tra il consueto sound gotico e sperimentale di Anna von Hausswolff e una nuova enfasi su melodie pop più accessibili, elogiandone l'energia e l'ambizione compositiva.[9]
Per Paste, Iconoclasts amplia il linguaggio musicale di Anna von Hausswolff attraverso l'integrazione di organo e sassofono, confermandone l'ambizione compositiva senza rappresentare una vera svolta pop.[10]
Pitchfork ha offerto un’analisi complessivamente positiva ma più misurata rispetto ad altre testate, sottolineando la monumentalità del suono dell’album e il modo in cui le sue tematiche restano ancorate a dimensioni emotive e umane.[11]
Slant Magazine ha descritto Iconoclasts come un album caratterizzato da un equilibrio tra rigore compositivo e intensità espressiva, evidenziandone la struttura cinematica e i contrasti sonori.[12]
Sputnikmusic ha assegnato all'album un giudizio di 4.8/5, definendolo un lavoro estremamente riuscito e tra i più forti della carriera di Anna von Hausswolff.[13]
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]Testi e musiche di Anna von Hausswolff, eccetto dove indicato.
- The Beast – 3:11 (Anna von Hausswolff, Otis Sandsjö)
- Facing Atlas – 4:53
- The Iconoclast – 11:14
- The Whole Woman (feat. Iggy Pop) – 4:18
- The Mouth – 7:12 (Anna von Hausswolff, Otis Sandsjö, Filip Leyman, David Sabel)
- Stardust – 6:46
- Aging Young Women (feat. Ethel Cain) – 4:01
- Consensual Neglect – 4:57 (Anna von Hausswolff, Otis Sandsjö, Filip Leyman)
- Struggle with the Beast – 8:44 (Anna von Hausswolff, Otis Sandsjö, Filip Leyman, David Sabel)
- An Ocean of Time (feat. Abul Mogard) – 7:57 (Anna von Hausswolff, Abul Mogard)
- Unconditional Love (feat. Maria von Hausswolff) – 7:01
- Rising Legends – 2:35
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Hanno partecipato alle registrazioni:[15]
- Anna von Hausswolff – produzione, voce (eccetto tracce 1, 8 e 12), organo a canne (eccetto traccia 10), chitarra (tracce 6 e 9), arrangiamenti per archi (traccia 9), arrangiamenti per legni (tracce 1, 3, 5, 7, 8 e 11)
- Filip Leyman – produzione, ingegneria del suono, sintetizzatore (eccetto traccia 10), batteria, percussioni (eccetto tracce 1, 6, 8, 10 e 12), chitarra (tracce 3, 4 e 9), missaggio (tracce 1 e 12)
- Iggy Pop – voce (traccia 4)
- Ethel Cain – voce (traccia 7)
- Maria von Hausswolff – voce (traccia 11)
- Otis Sandsjö – sassofono (eccetto tracce 4, 10 e 12), clarinetto (tracce 3, 5, 7, 9, 11), arrangiamenti per legni (tracce 1, 3, 5, 8)
- Joel Fabiansson – chitarra (tracce 2, 3, 5, 6, 9)
- Karl Vento – chitarra acustica (traccia 4)
- David Sabel – basso (tracce 2, 3, 5, 6, 9)
- Love Meyerson – batteria (tracce 3 e 6)
- Sven Johansson – missaggio (eccetto tracce 10 e 12)
- Abul Mogard – elettronica, missaggio (traccia 10)
- Jenny Jonsson – violino (tracce 3, 5, 7, 9 e 11)
- Alexander Chojecki – violino (tracce 3, 5, 7, 9 e 11)
- Annie Svedund – violino (tracce 3, 5, 7, 9 e 11)
- Charlotta Grahn-Wetter – violino (tracce 3, 5, 7, 9 e 11)
- Märta Eriksson – viola (tracce 3, 5, 7, 9 e 11)
- Lisa Reuter – violoncello (tracce 3, 5, 7, 9 e 11)
- Viktor Reuter – contrabbasso (tracce 3, 5, 7, 9 e 11)
- Samuel Runsteen – strumenti ad arco, arrangiamenti per archi (traccia 4)
- Martin Schaub – arrangiamenti per archi (tracce 3, 5, 7, 9 e 11)
- Oskar Lindberg – ingegneria del suono
- Ingo Krauss – ingegneria del suono
- Magnus Lindberg – ingegneria del suono
- André Jofré – direzione creativa
- Victor Svedberg – direzione artistica
- Evalena von Hausswolf – fotografia
- Lotta Antonsson – copertina
Classifiche
[modifica | modifica wikitesto]| Classifica (2025) | Posizione massima |
|---|---|
| Regno Unito[16] | 41 |
| Svezia[17] | 33 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Iconoclasts, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 4 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Anna von Hausswolff releases “Facing Atlas” single, new album on YEAR0001 ft Ethel Cain, Iggy Pop, Abul Mogard & more out Oct 31 – The Rogers Revue, su therogersrevue.com, 18 settembre 2025. URL consultato il 29 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Anna von Hausswolff: “Art should be allowed to not always play by the rules” | Interview, su The Line of Best Fit. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ Stardust / The Whole Woman, su Spotify. URL consultato il 29 giugno 2026.
- ↑ (EN) Anna von Hausswolff - "Struggle With The Beast", su stereogum.com, 16 ottobre 2025. URL consultato il 4 luglio 2026.
- ↑ (EN) Anna von Hausswolff Talks "Aging Young Woman" - PAPER Magazine, su www.papermag.com. URL consultato il 4 luglio 2026.
- 1 2 (EN) ICONOCLASTS by Anna von Hausswolff. URL consultato il 4 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Clash Magazine Music News, Reviews & Interviews, ClashMusic, Anna von Hausswolff - ICONOCLASTS | Reviews, su Clash Magazine Music News, Reviews & Interviews, 27 ottobre 2025. URL consultato il 4 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Alexis Petridis, Anna von Hausswolff: Iconoclasts review – exhilarating, euphoric goth songcraft, in The Guardian, 30 ottobre 2025. URL consultato il 4 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Karly Quadros | November 4, 2025 | 9:00am, Anna von Hausswolff, 'ICONOCLASTS' Album Review, su Paste Magazine. URL consultato il 4 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Sadie Sartini Garner, Anna von Hausswolff: Iconoclasts, su Pitchfork. URL consultato il 4 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Jackson Diianni, Anna von Hausswolff 'Iconoclasts' Review: Sonic Cathedrals, su Slant Magazine, 27 ottobre 2025. URL consultato il 4 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Review: Anna von Hausswolff - Iconoclasts | Sputnikmusic, su www.sputnikmusic.com. URL consultato il 4 luglio 2026.
- ↑ Anna von Hausswolff - Iconoclasts: Il nuovo incantesimo della fata svedese :: Le Recensioni di OndaRock, su Onda Rock. URL consultato il 4 luglio 2026.
- ↑ (EN) Anna von Hausswolff - ICONOCLASTS | YEAR0001, su year0001.com. URL consultato il 4 luglio 2026.
- ↑ (EN) Official Albums Sales Chart on 7/11/2025, su Official Charts. URL consultato il 4 luglio 2026.
- ↑ (NL) Anna von Hausswolff - Iconoclasts - ultratop.be, su www.ultratop.be. URL consultato il 4 luglio 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Iconoclasts, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Iconoclasts, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Iconoclasts, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Iconoclasts, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Iconoclasts, su Genius.com.