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Ceto (divinità)

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Ceto
Ceto ritratta sui fregi dell'Altare di Pergamo a Berlino
Nome orig.Κητώ (Kētṓ)
Lingua orig.greco antico
Caratteristiche immaginarie
Speciedivinità
Sessofemmina

Ceto (in greco antico Κητώ?, Kētṑ) è un personaggio della mitologia greca. È una divinità marina primordiale.

Il nome in greco antico Κητώ?, Kētṑ) deriva direttamente dal sostantivo in greco antico κῆτος?, kētos, termine utilizzato nell'antichità per designare i grandi mostri marini, le balene od i grossi cetacei.[1] Il nome stesso della divinità costituisce quindi una personificazione del terrore e dei pericoli insiti nel mare profondo, indicando letteralmente la "dea del mostro marino" od "il cetaceo".[1]

Figlia di Ponto[2][3] (il Mare) e di Gea[2][3] (la Terra), sposò Forco[4] che la rese madre delle Gorgoni[4][3] (Euriale,[4][5] Medusa,[4][5] Steno[4][5]), delle Graie[4] (Deino,[5][6] Enio,[4][6] Penfredo[4][6]) e del drago Ladone[7] (che Esiodo chiama serpente).[7]

Ceto (a destra) ritratta di fianco a Forco, in un mosaico esposto al Museo nazionale del Bardo di Tunisi.

Come molte divinità primordiali legate agli elementi naturali, Ceto non possiede un ciclo di miti d'azione o gesta autonome narrate nelle fonti della letteratura greca classica e la sua figura si esaurisce quasi interamente nel ruolo genealogico di madre primordiale da cui furono generate acune delle creature mostruose degli abissi marini.

Nella religione greca classica non si hanno testimonianze dirette di templi od altari dedicati al culto di Ceto e l'unica menzione di una venerazione pratica nei suoi confronti è riportata nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, dove l'autore afferma che a Giaffa (l'antica Joppa) venisse adorata la «leggendaria Ceto» (in latino fabulosa Ceto).[8]

  1. 1 2 Ezio Pellizer, Ceto (PDF), in Dizionario Etimologico della Mitologia Greca, 2013. URL consultato il 24 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2018).
  2. 1 2 (EN) Esiodo, Teogonia, 233, su topostext.org. URL consultato il 15 agosto 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Apollodoro, Biblioteca, I, 2.6, su topostext.org. URL consultato il 15 agosto 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Esiodo, Teogonia, 270, su topostext.org. URL consultato il 15 agosto 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Apollodoro, Biblioteca, II, 4.2, su topostext.org. URL consultato il 15 agosto 2026.
  6. 1 2 3 (EN) Igino, Fabulae, prefatio, 9, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
  7. 1 2 (EN) Esiodo, Teogonia, 333, su topostext.org. URL consultato il 15 agosto 2026.
  8. (EN) Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, V, 69, su topostext.org. URL consultato il 19 agosto 2026.

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