Broletto





Il broletto (dal latino medievale brogilus, cortile o campo recintato, ampliamento del gallico broga, "campo") o arengario, a partire dall'XI secolo, identifica nelle città lombarde l'area recintata dove si solevano svolgere le assemblee cittadine e l'amministrazione della giustizia. In seguito il termine venne usato per indicare il palazzo dei consoli, del podestà e genericamente il palazzo municipale.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il broletto era costruito con il piano terra aperto a portico per consentire la presenza dei cittadini e per amministrare la giustizia davanti a numerose persone, mentre al piano superiore si trovava una grande sala per le riunioni del consiglio generale.
Di solito parliamo di una struttura trecentesca, con archi a tutto sesto o a sesto acuto (dipende dal periodo), costruita in pietra o mattone a seconda della regione. à costituito da due piani: quello inferiore che spesso ÃĻ un porticato aperto, dove si tenevano assemblee del popolo o il mercato, e uno superiore dove ci sono estese stanze, dove si svolgevano riunioni delle giunte o dove facevano udienze i giudici, con aperture (le finestre) abbastanza grandi. Spesso queste strutture si trovano vicino alle chiese principali della città , per la stretta relazione che si crea fra il mondo laico ed ecclesiastico in questo periodo.
Esempi
[modifica | modifica wikitesto]Si trovano degli esempi pregevoli di broletto nelle seguenti città :
- Alessandria: Palatium Vetus
- Arona: Broletto
- Bergamo: Palazzo della Ragione
- Brescia: Broletto
- Como: Broletto di Como
- Cremona:
- Palazzo Cittanova, guelfo;
- Palazzo del Comune, ghibellino
- Loggia dei Militi
- Ferrara: Piazza del Municipio
- Fidenza: Palazzo Comunale
- Lodi: Broletto
- Mantova: Palazzo del Podestà , in Piazza Broletto
- Melegnano: Broletto
- Milano:
- il Broletto Vecchio, sede municipale fino al 1251, poi ristrutturato e trasformato in Palazzo Reale[1].
- Palazzo della Ragione (detto Broletto Nuovo) in Piazza Mercanti, sede municipale dal 1251 al 1786[2].
- Palazzo Carmagnola (già Broletto Nuovissimo) in via Broletto, sede municipale dal 1786 e fino al 1861[3], quando gli uffici comunali vennero trasferiti presso Palazzo Marino, dove si trovano tuttora.
- Monza: Arengario di Monza
- Novara: Broletto
- Orta San Giulio: Broletto
- Pavia: Broletto
- Piacenza: Palazzo Comunale, detto "il Gotico"
- Reggio Emilia: Broletto
- Rimini: Palazzo dell'Arengo
- Varese:
- Perugia: Palazzo del Broletto, piazza del bacio.
- Vercelli: Piazza Palazzo Vecchio (detta "dei Pesci")
Note
[modifica | modifica wikitesto]- â Palazzo Reale dai Visconti agli Sforza, su storiadimilano.it. URL consultato il 7 marzo 2020.
- â Il Palazzo della Ragione, su palazzodellaragionefotografia.it. URL consultato il 18 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2018).
- â Alessandro Colombo, I trentasei stendardi di Milano comunale (PDF), Milano, Famiglia Meneghina, 1935, p. 49, ISBN non esistente.
Voci correlate
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